venerdì 8 maggio 2015
lunedì 2 marzo 2015
RENDICONTO DI GESTIONE PER L'ANNO 2014
Ricordo e sintetizzo la situazione
nella quale ci trovavamo un anno fa, il 25 febbraio, quando ci siamo
riuniti in assemblea.
L' 8 gennaio 14 ci era stato comunicato che in data 20/12/13 il sig. Dal Mas aveva presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR del 2013 con la quale era stato annullato il P.d.R. che prevedeva la demolizione della Villa Coccini.
Alla fine di gennaio 14 venivamo a sapere con la deliberazione n° 9 del 27/01/14 di “Avvio del Procedimento di VAS” che in data 5/11/13 il sig. Dal Mas aveva presentato in Comune un nuovo P.d.R in variante al PGT che riproponeva sostanzialmente il piano annullato e quindi la totale demolizione della Villa e dei suoi annessi. Piano in variante che l'Amministrazione intendeva portare all'approvazione quasi fosse un atto dovuto.
Quindi sono state messe in atto due procedure distinte ed indipendenti per raggiungere lo scopo della demolizione della villa e la costruzione di nuovi edifici.
1 - ricorso in Consiglio di Stato
2 – nuova procedura urbanistica in
variante al PGT che ripropone, con una nuova procedura, quanto già previsto con il piano
precedente.
Riguardo al Consiglio di Stato l'avv
Guerra ha inoltrato in data 21 febbraio 2014 un: “ATTO DI COSTITUZIONE E CONTESTUALE PROPOSIZIONE, IN VIA SUBORDINATA, DI APPELLO INCIDENTALE”
chiedendo di: “rigettare il ricorso ex adverso
proposto e confermare la sentenza del Tar Lombardia Milano, II sezione, n. 1203,
depositata il 9.05.2013.
In via subordinata incidentale: in caso
di accoglimento dei motivi del ricorso principale, confermare
comunque la sentenza del Tar Lombardia Milano, II sezione, n. 1203,
depositata il 9.05.2013, di annullamento degli atti impugnati in
primo grado, per i motivi di appello incidentale di cui sopra.”
L'avv. Guerra ci ha recentemente
comunicato che l'udienza in Consiglio di Stato per discutere il
ricorso è fissata per il 26 maggio 2015.
Riguardo alla nuova procedura di P.d.R.
avviata dal Dal Mas e dal Comune con avviso del 10 marzo il Sindaco
comunicava ad Italia Nostra ed al Comitato che l'11 aprile si sarebbe
svolta la Conferenza per la verifica di assoggettabilità alla VAS,
passaggio fondamentale per l'iter della pratica, che la
documentazione relativa era consultabile sul sito del Comune e che
chiunque per la difesa di interessi diffusi avrebbe potuto presentare
osservazioni e proposte.
Italia Nostra il 7 aprile, il
Comitato il 9 aprile, sentito l'avv. Guerra, hanno presentato
pareri, ampiamente motivati, fermamente contrari sotto il profilo
ambientale alla proposta di Piano in questione, rilevandone
l'assoluto contrasto con le direttive regionali e provinciali in
materia di tutela ambientale e la totale incoerenza con il quadro
normativo del PGT recentemente adottato dalla stessa amministrazione.
Il Comitato concludeva il suo parere
rilevando come “La
variante risulta quindi come una norma del tutto anomala, avulsa
dall'insieme normativo del PGT, non dettata da alcuna esigenza di
interesse generale, una norma “ad personam” che porterà alla
realizzazione di edifici completamente estranei per tipologia,
materiali e scelte architettoniche al contesto ...”
In
data 7 aprile il Comune comunica che a seguito di una nota, in data 4
aprile, dell'Amministrazione Provinciale con la quale veniva
richiesta
ulteriore documentazione ai fini dell'espressione del parere,
la Conferenza era rinviata a data da destinarsi e quindi sarebbe
seguita ulteriore comunicazione di convocazione.
Da
allora il Comune non ha più fatto sapere nulla né ha motivato
l'interruzione di una procedura di legge della quale non sono stati
rispettati i tempi.
L'Amministrazione non ha ritenuto di motivare questa situazione di
blocco e dopo 8 mesi ci meraviglia e stupisce che ” l'ulteriore
documentazione “ richiesta non sia ancora stata predisposta ed
inoltrata all'Amministrazione Provinciale, considerata anche la
tempestività e la rapidità con cui solitamente le pratiche relative
alla Villa Coccini sono sempre state espletate.
Al fine di conoscere i motivi di questo inspiegabile stallo il 2 febbraio l'avv Guerra ha fatto formale richiesta della documentazione relativa alla VAS e quindi anche della lettera dell'Amministrazione Provinciale del 4 aprile .
Poichè però qualche ente ritiene che l'accesso agli atti sia un diritto del cittadino e non una concessione dell'autorità, dalla Provincia, a semplice richiesta, ho ottenuto, immediatamente copia della sua lettera al Comune di Moltrasio del 4 aprile 2014.
La Provincia dopo aver inquadrato l'intervento: nel contesto lacuale vincolato, in adiacenza al compendio storico della Villa Passalacqua e rilevato come esso rientri nella memoria storica dei luoghi come immagine consolidata, passa ad elencare e riportare in sintesi tutte le norme e i criteri di tutela del PPR Piano paesaggistico Regionale e del PTCP Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che appaiono in contrasto con il progetto in esame.
La conclusione però non è come potrebbe sembrare logico e inevitabile un parere contrario ma , appunto una richiesta di approfondimenti.
“Per tali motivazioni si chiede di fornire gli adeguati approfondimenti sulle scelte progettuali previste in relazione al contesto storico-architettonico-paesaggistico di riferimento ed in particolare sarà opportuno fornire la documentazione contenente.
-
le motivazioni della scelta progettuale della demolizione con
sostituzione edilizia e della scelta tipologico-compositiva anche
attraverso una analisi del costruito esistente che caratterizza lo
specifico contesto di pregio in cui si colloca l'intervento,
-
i dettagli in merito alle scelte materiche, cromatiche e
dimensionali,
-
una simulazione dell'inserimento ambientale che individui i caratteri
estetici e percettivi dell'intervento in relazione al contesto (
renderinge/o rappresentazione fotografica).”
A ben vedere si
tratta comunque di una richiesta di documentazione e soprattutto di
motivazioni molto impegnativa e difficile da esaudire in presenza di
un progetto assolutamente indifferente e avulso dal contesto storico
ambientale in cui vorrebbe collocarsi.
La nota della Provincia chiede tra l'altro di dimostrare come la sostituzione edilizia sia migliorativa dell'ambiente attuale.
Potremmo affermare
che è un'impresa impossibile, ma questo lo diciamo noi.
Stupisce che chi quel progetto l'ha portato avanti con tenacia non si sia affrettato a tentare di dimostrarene comunque la validita e la coerenza con le norme.
Forse
é probabile che, prima di aderire alle richieste della Provincia,
il proprietario abbia deciso di
attendere l'esito del giudizio in Consiglio di Stato e che quindi il
Comune si sia allineato a questa volontà.
Il
consiglio direttivo del Comitato si è riunito quattro volte per
seguire l'evolversi della situazione ed adottare le necessarie
azioni:
14
febbraio 2014 in preparazione dell'assemblea 2013
8 aprile 2014 per la predisposizione del parere per conferenza di VAS
4 giugno 2014 per la nomina a consigliere di Chino Peverelli in sostituzione del dimissionario Alberto Donegani che, essendosi candidato a Sindaco nelle elezioni amministrative, aveva ritenuto corretto rassegnare le dimissioni assicurando comunque di rimanere convinto sostenitore del Comitato.
8 aprile 2014 per la predisposizione del parere per conferenza di VAS
4 giugno 2014 per la nomina a consigliere di Chino Peverelli in sostituzione del dimissionario Alberto Donegani che, essendosi candidato a Sindaco nelle elezioni amministrative, aveva ritenuto corretto rassegnare le dimissioni assicurando comunque di rimanere convinto sostenitore del Comitato.
Si
allega come parte integrante del presente rendiconto di gestione la
relazione del rendiconto economico per l'anno 2014.
11
febbraio 2015 in preparazione di questa assemblea.
Moltrasio
27 febbraio 2015
Il
presidente del Comitato
arch.
Maurizio Veronelli
domenica 22 febbraio 2015
Convocazione Assemblea Annuale
A tutti gli aderenti al Comitato, con la presente si comunica che:
il giorno venerdì 27 febbraio 2015 presso la sede della Cooperativa Moltrasina alle ore 20,00 in prima convocazione ed alle ore 21,00 in seconda convocazione è indetta:
con il seguente ordine del giorno:
- deliberazione sul rendiconto di gestione relativo al 2014,
- informativa sullo stato delle iniziative in corso da parte della Proprietà e dell'Amministrazione Comunale per poter attuare il progetto di demolizione della villa e conseguenti azioni del Comitato
- deliberazione circa l'importo della quota di adesione al Comitato e individuazione di ulteriori risorse economiche, - nomina del Consiglio Direttivo,
- varie ed eventuali.
L'assemblea è aperta a tutti, alle votazioni possono partecipare coloro che hanno versato al quota per il 2014, ogni aderente al Comitato potrà farsi rappresentare in assemblea, con delega scritta, da un altro aderente.
Siete invitati ad intervenire numerosi e a far intervenire tutti coloro che vogliono sostenere l'azione del Comitato.
Moltrasio 21 febbraio 2015
il giorno venerdì 27 febbraio 2015 presso la sede della Cooperativa Moltrasina alle ore 20,00 in prima convocazione ed alle ore 21,00 in seconda convocazione è indetta:
l'Assemblea ordinaria annuale del Comitato
con il seguente ordine del giorno:
- deliberazione sul rendiconto di gestione relativo al 2014,
- informativa sullo stato delle iniziative in corso da parte della Proprietà e dell'Amministrazione Comunale per poter attuare il progetto di demolizione della villa e conseguenti azioni del Comitato
- deliberazione circa l'importo della quota di adesione al Comitato e individuazione di ulteriori risorse economiche, - nomina del Consiglio Direttivo,
- varie ed eventuali.
L'assemblea è aperta a tutti, alle votazioni possono partecipare coloro che hanno versato al quota per il 2014, ogni aderente al Comitato potrà farsi rappresentare in assemblea, con delega scritta, da un altro aderente.
Siete invitati ad intervenire numerosi e a far intervenire tutti coloro che vogliono sostenere l'azione del Comitato.
Moltrasio 21 febbraio 2015
il presidente del Comitato Salviamo Villa Coccini
Maurizio Veronelli
lunedì 16 giugno 2014
COMUNICATO
Il
Consiglio Direttivo del Comitato Salviamo Villa Coccini , nella
riunione del 4 giugno 2014, ha nominato come nuovo consigliere Glauco
Peverelli, in sostituzione di Alberto Donegani che aveva rassegnato
le dimissioni l'11 aprile 2014.
Glauco
Peverelli, aderente al Comitato fin dalla sua istituzione è
presidente dell'Associazione Culturale PAROLARIO che si occupa, tra
l'altro, della promozione e valorizzazione dei beni culturali legati
al territorio.
Il Comitato
Facciamo il punto dopo le elezioni amministrative
Le
elezioni del 25 maggio hanno riconfermato a Moltrasio
l'amministrazione che, tra l'altro, intende far demolire la Villa
Coccini per realizzare un nuovo condominio.
Il Comitato Salviamo Villa Coccini, che non si era schierato nella campagna elettorale anche se era evidente che solo l'altra lista, che sarà ora all'opposizione, aveva nel programma la salvaguardia della Villa, prosegue quindi la sua azione a difesa dei valori dell'ambiente e del paesaggio storico.
Il Comitato Salviamo Villa Coccini, che non si era schierato nella campagna elettorale anche se era evidente che solo l'altra lista, che sarà ora all'opposizione, aveva nel programma la salvaguardia della Villa, prosegue quindi la sua azione a difesa dei valori dell'ambiente e del paesaggio storico.
Abbiamo depositato, tramite Italia Nostra, presso il Consiglio di Stato l'atto di costituzione e appello incidentale contro il ricorso, inoltrato dal proprietario dell'immobile, che vuole ridare legittimità al vecchio progetto, già annullato dal Tribunale Amministrativo Regionale, e demolire la villa.
Ci presenteremo con Italia Nostra alla conferenza per la “verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (VAS)” relativa alla proposta di variante al Piano di Governo del Territorio, atto che rappresenta il primo passo per l'approvazione di un nuovo Piano Attuativo già presentato dal proprietario, identico a quello annullato e che quindi ripropone la demolizione della villa.
In tale sede ribadiremo che il progetto in variante al PGT è in palese contrasto con ogni buon criterio di tutela ambientale e di valorizzazione dei beni paesaggistici e storici del nostro territorio e incoerente con la metodologia di pianificazione del recente Piano di Governo del territorio approvato dalla stessa amministrazione comunale.
Per il compendio Coccini oggi non esistono più le vecchie norme che, come ha sempre sostenuto l'amministrazione comunale con artificiosa interpretazione, ne potevano comunque giustificare la demolizione.
L'annullamento del TAR ha determinato la necessità di dare all'immobile una nuova disciplina urbanistica e la possibilità di approvare una regola specifica, che consenta la demolizione per costruire un edificio totalmente estraneo e in contrasto con i caratteri dell'intorno, è subordinata alla volontà di questa amministrazione, unita agli interessi del proprietario.
Il Comitato per proseguire la sua azione necessita del sostegno, anche materiale, di aderenti e simpatizzanti. Sono quindi molto gradite liberali donazioni e nuove iscrizioni ( 5,00 euro ).
Per contattarci: salviamovillacoccini@gmail.com
Per eventuali donazioni sono possibili bonifici, anche per via informatica a:
Comitato Salviamo Villa Coccini
Banca Prossima - Filiale di Milano
IBAN IT60Q0335901600100000077159
Il Comitato
venerdì 28 febbraio 2014
RENDICONTO DI GESTIONE PER L'ANNO 2013. Relazione del Presidente approvata all'unanimità durante l'Assemblea del 25 Febbraio 2014.
Un
anno fa , quando a fine febbraio ci siamo riuniti in assemblea,
eravamo in attesa di conoscere la sentenza del TAR. sul nostro
ricorso.
L'udienza del TAR si era già svolta il 07 febbraio ma la sentenza fu pubblicata solo il 9 maggio.
Come sapete il TAR ha annullato totalmente il Piano Attuativo accogliendo un punto del nostro ricorso che aveva rilevato un grave errore procedurale in quanto il Comune non aveva effettuato la obbligatoria Verifica Ambientale Strategica circa gli impatti significativi del Piano sull'ambiente e sul patrimonio culturale.
Non era stato invece accolto il punto in cui contestavamo la non conformità del P.A. alle norme del PGT allora vigente.
I giudici amministrativi hanno solo superficialmente argomentato su questo punto del nostro ricorso ritenendo sbrigativamente che l'illegittimità per l'assenza della VAS riassorbisse anche tutti gli altri rilievi.
Questo mancato accoglimento delle motivazioni di carattere urbanistico non ci ha assolutamente convinti, pur nella soddisfazione di aver comunque ottenuto l'annullamento del piano.
L'annullamento del P.A. ha determinato anche un vuoto normativo nel PGT nel frattempo approvato , infatti il piano Coccini approvato sulla base del Vecchio PRG, decaduto il 31.12.13, era stato richiamato e riportato pari pari nel nuovo PGT.
Con l'annullamento il PGT viene quindi ad avere un ambito privo di norma.
Da parte del Comune e del proprietario dell'immobile dopo la sentenza vi è stato un lungo periodo di silenzio e nulla è trapelato di concreto sulle loro intenzioni e di come, in particolare, il Comune intendesse disciplinare questo ambito che tecnicamente è una “zona bianca” priva di normativa urbanistica.
L'udienza del TAR si era già svolta il 07 febbraio ma la sentenza fu pubblicata solo il 9 maggio.
Come sapete il TAR ha annullato totalmente il Piano Attuativo accogliendo un punto del nostro ricorso che aveva rilevato un grave errore procedurale in quanto il Comune non aveva effettuato la obbligatoria Verifica Ambientale Strategica circa gli impatti significativi del Piano sull'ambiente e sul patrimonio culturale.
Non era stato invece accolto il punto in cui contestavamo la non conformità del P.A. alle norme del PGT allora vigente.
I giudici amministrativi hanno solo superficialmente argomentato su questo punto del nostro ricorso ritenendo sbrigativamente che l'illegittimità per l'assenza della VAS riassorbisse anche tutti gli altri rilievi.
Questo mancato accoglimento delle motivazioni di carattere urbanistico non ci ha assolutamente convinti, pur nella soddisfazione di aver comunque ottenuto l'annullamento del piano.
L'annullamento del P.A. ha determinato anche un vuoto normativo nel PGT nel frattempo approvato , infatti il piano Coccini approvato sulla base del Vecchio PRG, decaduto il 31.12.13, era stato richiamato e riportato pari pari nel nuovo PGT.
Con l'annullamento il PGT viene quindi ad avere un ambito privo di norma.
Da parte del Comune e del proprietario dell'immobile dopo la sentenza vi è stato un lungo periodo di silenzio e nulla è trapelato di concreto sulle loro intenzioni e di come, in particolare, il Comune intendesse disciplinare questo ambito che tecnicamente è una “zona bianca” priva di normativa urbanistica.
In estate nel frattempo, il Comitato, coerentemente con i suoi fini statutari è intervenuto a tutela di un piccolo ma significativo elemento storico e architettonico del nostro territorio segnalando all'amministrazione i gravi danni provocati alla cappellina di San Bernardo, all'inizio di via Casarico, dai mezzi di lavoro del vicino cantiere di edilizia convenzionata.
Il Comitato, con l'occasione ha espresso anche riserve sul pesante impatto ambientale di questo insediamento progettato e in corso di realizzazione con criteri e scelte totalmente noncuranti dei caratteri morfologici dei luoghi.
Il Sindaco non ci ha risposto direttamente ma ha colto l'occasione per far pubblicare su “La Provincia” un articolo riportante il contenuto di una lettera , sua e della giunta, nella quale si dà libero sfogo al tradizionale astio polemico che contraddistingue i rapporti dell'Amministrazione con chi osa far rilievi sul suo operato.
Nella polemica però l'amministrazione conferma in definitiva l'esattezza di quanto segnalato dal Comitato.
Dopo una nostra doverosa puntualizzazione, sempre tramite il quotidiano locale, abbiamo ritenuto di chiudere l'argomento. La cappellina è tuttora pericolante e sempre più disastrata e non è stata messa in sicurezza.
Questo rendiconto dovrebbe riferirsi all'anno solare ma è immediatamente dopo l'inizio del 2014 che veniamo a conoscenza di importanti sviluppi che la pratica Coccini ha avuto alla fine del 2013.
L' 8 gennaio il nostro avvocato Mauro Guerra comunica a Italia Nostra di Como e al Comitato che il 20.12.13 il sig. Dal Mas, proprietario della Villa Coccini, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato per fare annullare la sentenza del TAR, quella che aveva cancellato il Piano di Recupero del 2011.
Il ricorso in Consiglio di Stato è stato presentato dal solo Dal Mas, il Sindaco di Moltrasio su richiesta del giornalista della stampa locale dichiara su “La Provincia” del 1 febbraio 2014 “ l’amministrazione comunale non ha proposto appello avverso la sentenza del TAR, per cui non ha assunto alcuna posizione al riguardo”.
Risposta ambigua e fuorviante, perché a riguardo del P.d.R in questione la Giunta comunale, il 27 gennaio, cinque giorni prima della dichiarazione al giornale, con deliberazione n° 9, affissa all'Albo Pretorio il 10 febbraio, aveva dato avvio formale alla procedura di variante del PGT, appena approvato, per far posto ad un nuovo Piano di Recupero presentato dal Dal Mas il 5 novembre 2013.
In realtà l'amministrazione avendo ritenuto ammissibile di istruttoria tale Piano di recupero, già dal novembre 2013 e avendo avviato le procedure di variante al PGT, ha assunto una posizione ben precisa.
Il
nuovo Piano di Recupero è sostanzialmente identico a quello
precedente, annullato dal TAR e mantiene la previsione di totale
demolizione della Villa Coccini.
Il sig.Dal Mas e l’Amministrazione Comunale “fanno squadra” come si usa dire.
Il sig.Dal Mas e l’Amministrazione Comunale “fanno squadra” come si usa dire.
Il
Dal Mass infatti:
- ricorre in Consiglio di Stato per annullare la sentenza del TAR e riportare in vita il Piano del 2011.
- presenta il 5 novembre un nuovo Piano di Recupero, in pratica una fotocopia di quello vecchio, che però necessita per procedere di una variante al PGT in quanto nel PGT quell’ambito è attualmente una zona bianca priva di normativa.
Naturalmente
si affretta a far posto nel PGT, al nuovo Piano di Recupero, uguale
al vecchio annullato, e con la delibera n° 9 del 27 gennaio 2014 da
l’avvio alle procedure per variare il PGT.
Il ricorso al Consiglio di Stato ha tempi certamente più lunghi della Variante al PGT ma il suo iter è indipendente ed autonomo rispetto agli esiti delle prossime elezioni amministrative.
La variante è una procedura più veloce che però non sembra possibile possa concludersi nel corso del mandato dell'amministrazione in carica.
Quindi se l'attuale amministrazione verrà confermata potrà concludere in tempi relativamente brevi l'approvazione del nuovo PdR, in caso contrario una nuova amministrazione potrebbe non voler proseguire l'iter di approvazione, ma a questo punto gli interessati potranno fare affidamento su un parere favorevole del Consiglio di Stato che potrebbe ridare vita al vecchio Piano.
Il ricorso al Consiglio di Stato ha tempi certamente più lunghi della Variante al PGT ma il suo iter è indipendente ed autonomo rispetto agli esiti delle prossime elezioni amministrative.
La variante è una procedura più veloce che però non sembra possibile possa concludersi nel corso del mandato dell'amministrazione in carica.
Quindi se l'attuale amministrazione verrà confermata potrà concludere in tempi relativamente brevi l'approvazione del nuovo PdR, in caso contrario una nuova amministrazione potrebbe non voler proseguire l'iter di approvazione, ma a questo punto gli interessati potranno fare affidamento su un parere favorevole del Consiglio di Stato che potrebbe ridare vita al vecchio Piano.
Che il sig. Dal Mas difenda i suoi interessi privati non stupisce. Meraviglia invece l'ostinazione del Comune che, non ostante le circa 1500 firme raccolte contro la demolizione, di cui circa 450 di cittadini di Moltrasio , si ostina a portare avanti, in prossimità delle elezioni amministrative, un piano che non ha nulla di pubblico interesse.
La sezione di Como di Italia Nostra ha già confermato l'intenzione di continuare in Consiglio di Stato a sostenere, con la collaborazione del Comitato, la necessità di conservare la Villa Coccini.
Per quanto riguarda la Variante al PGT il primo atto della procedura sarà la verifica di assoggettabilità alla VAS, in questa verifica saranno coinvolti gli enti territorialmente interessati e i soggetti competenti in materia ambientale e quindi oltre ad esempio la Soprintendenza e l'Amministrazione Provinciale anche il nostro Comitato e la sezione di Como di Italia Nostra.
In sede di tale verifica confidiamo di non essere i soli ad esprimere parere contrario a questo progetto ed a difendere il bene pubblico rappresentato dai valori ambientali e paesaggistici del nostro territorio che costituiscono anche una risorsa e una fonte economica per molte attività produttive.
La demolizione della Villa contrasta con questo obiettivo sacrificando all'interesse privato un edificio, forse di non eccezionale valore artistico ma che costituisce una tessera di un insieme di elementi architettonici stratificati nel tempo e nella memoria e che formano un panorama edilizio e paesistico di ville, parchi, giardini e spazi pubblici di grande valore e come tale da tutelare nella sua globalità.
Il Comitato non persegue affatto la finalità di una conservazione integrale ed assoluta di ogni edificio o manufatto edilizio esistente e non vuole impedire al proprietario della Villa una legittima valorizzazione anche economica del suo bene.
Si ritiene però, in coerenza con corretti criteri di tutela ambientale, che il corpo principale della Villa sia da conservare, come elemento caratterizzante il paesaggio e la veduta dal lago del fronte del paese, pur con interventi di ristrutturazione che ne consentano un uso anche plurifamiliare.
I corpi secondari ed accessori potranno invece essere demoliti recuperandone il volume per una nuova edificazione ambientalmente corretta e ben inserita nel contesto.
A giorni dovremo concordare un incontro con l'avv. Guerra per definire le strategie ed i tempi per difendere la Villa da questo doppio attacco.
Personalmente ritengo che sia per il ricorso in Consiglio di Stato che per la Variante al PGT, ci siano ancora elementi tecnici, quelli giuridici ce li fornirà l'avvocato, per contrastare l'azione dei cementificatori.
E' essenziale però che anche l'opinione pubblica si faccia sentire, è essenziale il vostro ruolo, bisogna che anche chi non viene a queste riunioni o legge poco i giornali o dà troppo credito alla campagna di disinformazione in atto, o dà credito ai tentativi sciocchi di buttare in politica la nostra azione, sia meglio informato.
Questa capillare opera di informazione è compito di tutti gli aderenti a questo comitato ed è un atto di responsabilità civile.
Moltrasio 25 febbraio 2014
Il Presidente del Comitato:
arch.
Maurizio Veronelli
COMITATO
SALVIAMO VILLA COCCINI
costituito
il 10 luglio 2012 con atto notaio Emma Riella – Como – Rep
1462/Rac.1068
