domenica 22 febbraio 2015
Convocazione Assemblea Annuale
A tutti gli aderenti al Comitato, con la presente si comunica che:
il giorno venerdì 27 febbraio 2015 presso la sede della Cooperativa Moltrasina alle ore 20,00 in prima convocazione ed alle ore 21,00 in seconda convocazione è indetta:
con il seguente ordine del giorno:
- deliberazione sul rendiconto di gestione relativo al 2014,
- informativa sullo stato delle iniziative in corso da parte della Proprietà e dell'Amministrazione Comunale per poter attuare il progetto di demolizione della villa e conseguenti azioni del Comitato
- deliberazione circa l'importo della quota di adesione al Comitato e individuazione di ulteriori risorse economiche, - nomina del Consiglio Direttivo,
- varie ed eventuali.
L'assemblea è aperta a tutti, alle votazioni possono partecipare coloro che hanno versato al quota per il 2014, ogni aderente al Comitato potrà farsi rappresentare in assemblea, con delega scritta, da un altro aderente.
Siete invitati ad intervenire numerosi e a far intervenire tutti coloro che vogliono sostenere l'azione del Comitato.
Moltrasio 21 febbraio 2015
il giorno venerdì 27 febbraio 2015 presso la sede della Cooperativa Moltrasina alle ore 20,00 in prima convocazione ed alle ore 21,00 in seconda convocazione è indetta:
l'Assemblea ordinaria annuale del Comitato
con il seguente ordine del giorno:
- deliberazione sul rendiconto di gestione relativo al 2014,
- informativa sullo stato delle iniziative in corso da parte della Proprietà e dell'Amministrazione Comunale per poter attuare il progetto di demolizione della villa e conseguenti azioni del Comitato
- deliberazione circa l'importo della quota di adesione al Comitato e individuazione di ulteriori risorse economiche, - nomina del Consiglio Direttivo,
- varie ed eventuali.
L'assemblea è aperta a tutti, alle votazioni possono partecipare coloro che hanno versato al quota per il 2014, ogni aderente al Comitato potrà farsi rappresentare in assemblea, con delega scritta, da un altro aderente.
Siete invitati ad intervenire numerosi e a far intervenire tutti coloro che vogliono sostenere l'azione del Comitato.
Moltrasio 21 febbraio 2015
il presidente del Comitato Salviamo Villa Coccini
Maurizio Veronelli
lunedì 16 giugno 2014
COMUNICATO
Il
Consiglio Direttivo del Comitato Salviamo Villa Coccini , nella
riunione del 4 giugno 2014, ha nominato come nuovo consigliere Glauco
Peverelli, in sostituzione di Alberto Donegani che aveva rassegnato
le dimissioni l'11 aprile 2014.
Glauco
Peverelli, aderente al Comitato fin dalla sua istituzione è
presidente dell'Associazione Culturale PAROLARIO che si occupa, tra
l'altro, della promozione e valorizzazione dei beni culturali legati
al territorio.
Il Comitato
Facciamo il punto dopo le elezioni amministrative
Le
elezioni del 25 maggio hanno riconfermato a Moltrasio
l'amministrazione che, tra l'altro, intende far demolire la Villa
Coccini per realizzare un nuovo condominio.
Il Comitato Salviamo Villa Coccini, che non si era schierato nella campagna elettorale anche se era evidente che solo l'altra lista, che sarà ora all'opposizione, aveva nel programma la salvaguardia della Villa, prosegue quindi la sua azione a difesa dei valori dell'ambiente e del paesaggio storico.
Il Comitato Salviamo Villa Coccini, che non si era schierato nella campagna elettorale anche se era evidente che solo l'altra lista, che sarà ora all'opposizione, aveva nel programma la salvaguardia della Villa, prosegue quindi la sua azione a difesa dei valori dell'ambiente e del paesaggio storico.
Abbiamo depositato, tramite Italia Nostra, presso il Consiglio di Stato l'atto di costituzione e appello incidentale contro il ricorso, inoltrato dal proprietario dell'immobile, che vuole ridare legittimità al vecchio progetto, già annullato dal Tribunale Amministrativo Regionale, e demolire la villa.
Ci presenteremo con Italia Nostra alla conferenza per la “verifica di assoggettabilità alla valutazione ambientale strategica (VAS)” relativa alla proposta di variante al Piano di Governo del Territorio, atto che rappresenta il primo passo per l'approvazione di un nuovo Piano Attuativo già presentato dal proprietario, identico a quello annullato e che quindi ripropone la demolizione della villa.
In tale sede ribadiremo che il progetto in variante al PGT è in palese contrasto con ogni buon criterio di tutela ambientale e di valorizzazione dei beni paesaggistici e storici del nostro territorio e incoerente con la metodologia di pianificazione del recente Piano di Governo del territorio approvato dalla stessa amministrazione comunale.
Per il compendio Coccini oggi non esistono più le vecchie norme che, come ha sempre sostenuto l'amministrazione comunale con artificiosa interpretazione, ne potevano comunque giustificare la demolizione.
L'annullamento del TAR ha determinato la necessità di dare all'immobile una nuova disciplina urbanistica e la possibilità di approvare una regola specifica, che consenta la demolizione per costruire un edificio totalmente estraneo e in contrasto con i caratteri dell'intorno, è subordinata alla volontà di questa amministrazione, unita agli interessi del proprietario.
Il Comitato per proseguire la sua azione necessita del sostegno, anche materiale, di aderenti e simpatizzanti. Sono quindi molto gradite liberali donazioni e nuove iscrizioni ( 5,00 euro ).
Per contattarci: salviamovillacoccini@gmail.com
Per eventuali donazioni sono possibili bonifici, anche per via informatica a:
Comitato Salviamo Villa Coccini
Banca Prossima - Filiale di Milano
IBAN IT60Q0335901600100000077159
Il Comitato
venerdì 28 febbraio 2014
RENDICONTO DI GESTIONE PER L'ANNO 2013. Relazione del Presidente approvata all'unanimità durante l'Assemblea del 25 Febbraio 2014.
Un
anno fa , quando a fine febbraio ci siamo riuniti in assemblea,
eravamo in attesa di conoscere la sentenza del TAR. sul nostro
ricorso.
L'udienza del TAR si era già svolta il 07 febbraio ma la sentenza fu pubblicata solo il 9 maggio.
Come sapete il TAR ha annullato totalmente il Piano Attuativo accogliendo un punto del nostro ricorso che aveva rilevato un grave errore procedurale in quanto il Comune non aveva effettuato la obbligatoria Verifica Ambientale Strategica circa gli impatti significativi del Piano sull'ambiente e sul patrimonio culturale.
Non era stato invece accolto il punto in cui contestavamo la non conformità del P.A. alle norme del PGT allora vigente.
I giudici amministrativi hanno solo superficialmente argomentato su questo punto del nostro ricorso ritenendo sbrigativamente che l'illegittimità per l'assenza della VAS riassorbisse anche tutti gli altri rilievi.
Questo mancato accoglimento delle motivazioni di carattere urbanistico non ci ha assolutamente convinti, pur nella soddisfazione di aver comunque ottenuto l'annullamento del piano.
L'annullamento del P.A. ha determinato anche un vuoto normativo nel PGT nel frattempo approvato , infatti il piano Coccini approvato sulla base del Vecchio PRG, decaduto il 31.12.13, era stato richiamato e riportato pari pari nel nuovo PGT.
Con l'annullamento il PGT viene quindi ad avere un ambito privo di norma.
Da parte del Comune e del proprietario dell'immobile dopo la sentenza vi è stato un lungo periodo di silenzio e nulla è trapelato di concreto sulle loro intenzioni e di come, in particolare, il Comune intendesse disciplinare questo ambito che tecnicamente è una “zona bianca” priva di normativa urbanistica.
L'udienza del TAR si era già svolta il 07 febbraio ma la sentenza fu pubblicata solo il 9 maggio.
Come sapete il TAR ha annullato totalmente il Piano Attuativo accogliendo un punto del nostro ricorso che aveva rilevato un grave errore procedurale in quanto il Comune non aveva effettuato la obbligatoria Verifica Ambientale Strategica circa gli impatti significativi del Piano sull'ambiente e sul patrimonio culturale.
Non era stato invece accolto il punto in cui contestavamo la non conformità del P.A. alle norme del PGT allora vigente.
I giudici amministrativi hanno solo superficialmente argomentato su questo punto del nostro ricorso ritenendo sbrigativamente che l'illegittimità per l'assenza della VAS riassorbisse anche tutti gli altri rilievi.
Questo mancato accoglimento delle motivazioni di carattere urbanistico non ci ha assolutamente convinti, pur nella soddisfazione di aver comunque ottenuto l'annullamento del piano.
L'annullamento del P.A. ha determinato anche un vuoto normativo nel PGT nel frattempo approvato , infatti il piano Coccini approvato sulla base del Vecchio PRG, decaduto il 31.12.13, era stato richiamato e riportato pari pari nel nuovo PGT.
Con l'annullamento il PGT viene quindi ad avere un ambito privo di norma.
Da parte del Comune e del proprietario dell'immobile dopo la sentenza vi è stato un lungo periodo di silenzio e nulla è trapelato di concreto sulle loro intenzioni e di come, in particolare, il Comune intendesse disciplinare questo ambito che tecnicamente è una “zona bianca” priva di normativa urbanistica.
In estate nel frattempo, il Comitato, coerentemente con i suoi fini statutari è intervenuto a tutela di un piccolo ma significativo elemento storico e architettonico del nostro territorio segnalando all'amministrazione i gravi danni provocati alla cappellina di San Bernardo, all'inizio di via Casarico, dai mezzi di lavoro del vicino cantiere di edilizia convenzionata.
Il Comitato, con l'occasione ha espresso anche riserve sul pesante impatto ambientale di questo insediamento progettato e in corso di realizzazione con criteri e scelte totalmente noncuranti dei caratteri morfologici dei luoghi.
Il Sindaco non ci ha risposto direttamente ma ha colto l'occasione per far pubblicare su “La Provincia” un articolo riportante il contenuto di una lettera , sua e della giunta, nella quale si dà libero sfogo al tradizionale astio polemico che contraddistingue i rapporti dell'Amministrazione con chi osa far rilievi sul suo operato.
Nella polemica però l'amministrazione conferma in definitiva l'esattezza di quanto segnalato dal Comitato.
Dopo una nostra doverosa puntualizzazione, sempre tramite il quotidiano locale, abbiamo ritenuto di chiudere l'argomento. La cappellina è tuttora pericolante e sempre più disastrata e non è stata messa in sicurezza.
Questo rendiconto dovrebbe riferirsi all'anno solare ma è immediatamente dopo l'inizio del 2014 che veniamo a conoscenza di importanti sviluppi che la pratica Coccini ha avuto alla fine del 2013.
L' 8 gennaio il nostro avvocato Mauro Guerra comunica a Italia Nostra di Como e al Comitato che il 20.12.13 il sig. Dal Mas, proprietario della Villa Coccini, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato per fare annullare la sentenza del TAR, quella che aveva cancellato il Piano di Recupero del 2011.
Il ricorso in Consiglio di Stato è stato presentato dal solo Dal Mas, il Sindaco di Moltrasio su richiesta del giornalista della stampa locale dichiara su “La Provincia” del 1 febbraio 2014 “ l’amministrazione comunale non ha proposto appello avverso la sentenza del TAR, per cui non ha assunto alcuna posizione al riguardo”.
Risposta ambigua e fuorviante, perché a riguardo del P.d.R in questione la Giunta comunale, il 27 gennaio, cinque giorni prima della dichiarazione al giornale, con deliberazione n° 9, affissa all'Albo Pretorio il 10 febbraio, aveva dato avvio formale alla procedura di variante del PGT, appena approvato, per far posto ad un nuovo Piano di Recupero presentato dal Dal Mas il 5 novembre 2013.
In realtà l'amministrazione avendo ritenuto ammissibile di istruttoria tale Piano di recupero, già dal novembre 2013 e avendo avviato le procedure di variante al PGT, ha assunto una posizione ben precisa.
Il
nuovo Piano di Recupero è sostanzialmente identico a quello
precedente, annullato dal TAR e mantiene la previsione di totale
demolizione della Villa Coccini.
Il sig.Dal Mas e l’Amministrazione Comunale “fanno squadra” come si usa dire.
Il sig.Dal Mas e l’Amministrazione Comunale “fanno squadra” come si usa dire.
Il
Dal Mass infatti:
- ricorre in Consiglio di Stato per annullare la sentenza del TAR e riportare in vita il Piano del 2011.
- presenta il 5 novembre un nuovo Piano di Recupero, in pratica una fotocopia di quello vecchio, che però necessita per procedere di una variante al PGT in quanto nel PGT quell’ambito è attualmente una zona bianca priva di normativa.
Naturalmente
si affretta a far posto nel PGT, al nuovo Piano di Recupero, uguale
al vecchio annullato, e con la delibera n° 9 del 27 gennaio 2014 da
l’avvio alle procedure per variare il PGT.
Il ricorso al Consiglio di Stato ha tempi certamente più lunghi della Variante al PGT ma il suo iter è indipendente ed autonomo rispetto agli esiti delle prossime elezioni amministrative.
La variante è una procedura più veloce che però non sembra possibile possa concludersi nel corso del mandato dell'amministrazione in carica.
Quindi se l'attuale amministrazione verrà confermata potrà concludere in tempi relativamente brevi l'approvazione del nuovo PdR, in caso contrario una nuova amministrazione potrebbe non voler proseguire l'iter di approvazione, ma a questo punto gli interessati potranno fare affidamento su un parere favorevole del Consiglio di Stato che potrebbe ridare vita al vecchio Piano.
Il ricorso al Consiglio di Stato ha tempi certamente più lunghi della Variante al PGT ma il suo iter è indipendente ed autonomo rispetto agli esiti delle prossime elezioni amministrative.
La variante è una procedura più veloce che però non sembra possibile possa concludersi nel corso del mandato dell'amministrazione in carica.
Quindi se l'attuale amministrazione verrà confermata potrà concludere in tempi relativamente brevi l'approvazione del nuovo PdR, in caso contrario una nuova amministrazione potrebbe non voler proseguire l'iter di approvazione, ma a questo punto gli interessati potranno fare affidamento su un parere favorevole del Consiglio di Stato che potrebbe ridare vita al vecchio Piano.
Che il sig. Dal Mas difenda i suoi interessi privati non stupisce. Meraviglia invece l'ostinazione del Comune che, non ostante le circa 1500 firme raccolte contro la demolizione, di cui circa 450 di cittadini di Moltrasio , si ostina a portare avanti, in prossimità delle elezioni amministrative, un piano che non ha nulla di pubblico interesse.
La sezione di Como di Italia Nostra ha già confermato l'intenzione di continuare in Consiglio di Stato a sostenere, con la collaborazione del Comitato, la necessità di conservare la Villa Coccini.
Per quanto riguarda la Variante al PGT il primo atto della procedura sarà la verifica di assoggettabilità alla VAS, in questa verifica saranno coinvolti gli enti territorialmente interessati e i soggetti competenti in materia ambientale e quindi oltre ad esempio la Soprintendenza e l'Amministrazione Provinciale anche il nostro Comitato e la sezione di Como di Italia Nostra.
In sede di tale verifica confidiamo di non essere i soli ad esprimere parere contrario a questo progetto ed a difendere il bene pubblico rappresentato dai valori ambientali e paesaggistici del nostro territorio che costituiscono anche una risorsa e una fonte economica per molte attività produttive.
La demolizione della Villa contrasta con questo obiettivo sacrificando all'interesse privato un edificio, forse di non eccezionale valore artistico ma che costituisce una tessera di un insieme di elementi architettonici stratificati nel tempo e nella memoria e che formano un panorama edilizio e paesistico di ville, parchi, giardini e spazi pubblici di grande valore e come tale da tutelare nella sua globalità.
Il Comitato non persegue affatto la finalità di una conservazione integrale ed assoluta di ogni edificio o manufatto edilizio esistente e non vuole impedire al proprietario della Villa una legittima valorizzazione anche economica del suo bene.
Si ritiene però, in coerenza con corretti criteri di tutela ambientale, che il corpo principale della Villa sia da conservare, come elemento caratterizzante il paesaggio e la veduta dal lago del fronte del paese, pur con interventi di ristrutturazione che ne consentano un uso anche plurifamiliare.
I corpi secondari ed accessori potranno invece essere demoliti recuperandone il volume per una nuova edificazione ambientalmente corretta e ben inserita nel contesto.
A giorni dovremo concordare un incontro con l'avv. Guerra per definire le strategie ed i tempi per difendere la Villa da questo doppio attacco.
Personalmente ritengo che sia per il ricorso in Consiglio di Stato che per la Variante al PGT, ci siano ancora elementi tecnici, quelli giuridici ce li fornirà l'avvocato, per contrastare l'azione dei cementificatori.
E' essenziale però che anche l'opinione pubblica si faccia sentire, è essenziale il vostro ruolo, bisogna che anche chi non viene a queste riunioni o legge poco i giornali o dà troppo credito alla campagna di disinformazione in atto, o dà credito ai tentativi sciocchi di buttare in politica la nostra azione, sia meglio informato.
Questa capillare opera di informazione è compito di tutti gli aderenti a questo comitato ed è un atto di responsabilità civile.
Moltrasio 25 febbraio 2014
Il Presidente del Comitato:
arch.
Maurizio Veronelli
COMITATO
SALVIAMO VILLA COCCINI
costituito
il 10 luglio 2012 con atto notaio Emma Riella – Como – Rep
1462/Rac.1068
lunedì 17 febbraio 2014
Riparte l'offensiva dell'Amministrazione Comunale e del proprietario per demolire Villa Coccini
Il 20 Dicembre 2013
il sign. Dal Mas, proprietario di Villa Coccini, ha presentato ricorso al
Consiglio di Stato per far annullare la sentenza del TAR (vedi qui) che aveva cancellato
il Piano di Recupero del 2011 che prevedeva la totale demolizione della Villa
Il 27 Gennaio 2014
la Giunta Comunale ha dato avvio alle procedure di variante al PGT, appena
approvato, per “far posto” ad un nuovo “Piano di Recupero”, presentato da Dal Mas il 5 Novembre 2013, che prevede
ugualmente la demolizione della Villa.
Come si può notare
Dal Mas e l'Amministrazione Comunale “fanno squadra” mettendo in campo due
procedimenti paralleli. Il primo che andrà a buon fine consentirà di realizzare
l'obiettivo di demolire la Villa.
Che Dal Mas difenda
i suoi interessi privati non stupisce. Meraviglia invece che il Comune, senza
nessun reale beneficio pubblico, ma anzi distruggendo una parte del paesaggio
che è un bene pubblico e nonostante che circa 450 cittadini di Moltrasio si
siano già espressi contro la demolizione, sia così sollecito a promuovere gli
atti per arrivare alla demolizione, oltretutto in prossimità delle elezioni
amministrative.
Il Comitato
Salviamo Villa Coccini che ha come fine la difesa e la valorizzazione del bene
pubblico rappresentato dai valori ambientali e paesistici del territorio,
continuerà a battersi per la conservazione della Villa.
Questi valori sono
una risorsa e una ricchezza della nostra comunità e una fonte economica per
molte attività produttive che potranno consolidarsi ed espandersi solo se li
sapremo conservare.
La demolizione
della Villa è in contrasto con questi obiettivi e distruggerà un edificio,
forse di non eccezionale valore, ma che costituisce un tassello di un insieme
di elementi architettonici stratificati nel tempo e nella memoria e che formano
un panorama edilizio e paesistico di ville, parchi, giardini e spazi pubblici
che va salvaguardato nella sua globalità.
Il Comitato non
persegue affatto la finalità di una conservazione integrale e assoluta di ogni
manufatto edilizio esistente e non vuole impedire al proprietario della Villa
un legittimo recupero ed una valorizzazione anche economica del bene.
Si ritiene però, in
coerenza anche con le norme di tutela ambientale in vigore, che il corpo
principale della Villa sia da mantenere, come elemento caratterizzante il
paesaggio, pur potendolo ristrutturare adattandolo ad un uso plurifamiliare,
mentre i corpi secondari ed accessori potrebbero essere demoliti recuperandone
il volume per una nuova edificazione ambientalmente corretta e ben inserita nel
contesto.
Per discutere su
questi temi e per riprendere la nostra
azione in difesa della Villa, il Comitato ha indetto
Martedì 25 Febbraio ore 21, a Moltrasio in Sala Civica
un' Assemblea degli aderenti, firmatari
e simpatizzanti. All'ordine del giorno è
previsto anche il nuovo tesseramento 2014 e il rinnovo degli organismi
dirigenti. Vi aspettiamo numerosi.
venerdì 20 dicembre 2013
Natale 2013 - Auguri dal Comitato
Il Consiglio Direttivo del
COMITATO
SALVIAMO VILLA COCCINI
augura a tutti gli aderenti e a tutti coloro che si sono schierati per la
conservazione della Villa ,
BUONE FESTE ED UN SERENO 2014
Il 2013 ha
visto la nostra vittoria al TAR contro la demolizione della Villa, ma non
dobbiamo illuderci che il pericolo sia definitivamente tramontato.
Il Comune di Moltrasio e la Proprietà non hanno ancora preso alcuna decisione
ufficiale su come risolvere la situazione creata dall’annullamento del Piano
Attuativo.
Il “vuoto normativo” determinato dalla sentenza del TAR dovrà però
necessariamente essere colmato con un nuovo provvedimento del Comune.
E’ importante quindi che il Comitato ed i suoi simpatizzanti siano
vigili, continuino a far pressione sull’opinione dei concittadini, e siano
pronti ad intervenire nel caso, non certo improbabile, che il progetto di
demolizione venga ripresentato, magari sotto una nuova veste formale e tramite
strumenti tecnici e amministrativi diversi dai precedenti ma con il medesimo
risultato finale.
Moltrasio 20 dicembre
2013
Per il consiglio
direttivo del
Comitato Salviamo
Villa Coccini
Maurizio Veronelli