venerdì 14 dicembre 2012

Aggiornamento dello stato della pratica edilizia relativa alla demolizione della Villa Coccini


Venerdi 7 dicembre ho potuto, accompagnando l’avv. Mauro Guerra estensore del ricorso al TAR per l’annullamento del Piano Attuativo ”Coccini”, esercitare, finalmente, il diritto di accesso alla pratica edilizia in istruttoria per la demolizione della villa e la costruzione di un condominio con 11 appartamenti.
Ricordo che l’operazione immobiliare che prevede la integrale demolizione di tutti gli edifici esistenti, ricade in zona di Tutela Ambientale e Paesaggistica e in zona  A4 del vigente Piano Regolatore “Ville e organismi edilizi di impianto storico con relativi compendi” dove secondo le norme vigenti gli interventi “devono perseguire la integrale conservazione degli elementi architettonici, tipologici, stilistico decorativi originari, propri dell’epoca di appartenenza”.

In attesa del pronunciamento del TAR, previsto per il 7 febbraio 2013, la pratica edilizia procede e nell’ultimo mese ha fatto, purtroppo, concreti passi avanti .

La  Commissione per il Paesaggio dell’Unione dei Comuni Lario di Ponente  aveva già espresso in data 2 agosto 2012 un parere contrario al progetto edilizio poi divenuto in data 4 ottobre 2012 un parere sospensivo acquisiti non meglio specificati elementi conoscitivi e sentito il progettista.

La Commissione, la medesima che ha approvato il piano attuativo per la demolizione della Coccini e che negli ultimi anni, ossequiente ai desideri degli amministratori comunali e complice la Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici ha avvallato gli scempi edilizi che tutti possono ammirare da Moltrasio a Laglio, ha  chiesto però una soluzione a tetto piano a suo dire armonicamente più correlata al contesto.
Valutazione questa assolutamente stupefacente che la dice lunga sulla conoscenza dei luoghi e sulla sensibilità ambientale ed architettonica.

A seguito del deposito, il 18 ottobre 2012, di ulteriore atti progettuali la Commissione per il Paesaggio riunitasi, per combinazione proprio lo stesso giorno ha finalmente emesso un ambiguo e indecifrabile parere favorevole all’esecuzione delle opere con la prescrizione di riservarsi (?!) di esaminare una soluzione progettuale più dettagliata in attesa dell’espressione del parere della Soprintendenza.

In buona sostanza esistono agli atti due soluzioni progettuali del prospetto a lago: una, con il tetto a capanna, che cerca di mimetizzare il nuovo edificio proponendo una sorta di caricatura della villa esistente “modernizzata” l’altra come richiesto dalla Commissione in stile francamente “razionalista”.

Non si capisce bene a quale delle due soluzioni si riferisca il “parere favorevole“, sembra di capire che alla fine la Commissione si rimetta al parere della Soprintendenza, alla quale tutto il fascicolo è stato trasmesso in data 6 novembre 2012.

La Soprintendenza si esprimerà certamente a breve, ammesso che non si sia già espressa ed alla fine, magari con qualche prescrizione un parere favorevole arriverà. .

E’ quindi assai probabile che  il 7 febbraio al momento del giudizio la nostra controparte : Comune di Moltrasio ed il sig: Roberto Dal Mas si presentino con tutti i pareri favorevoli ed il permesso di costruire rilasciato dal Comune.

Verrebbe voglia di produrre una bella sequenza fotografica di tutti gli scempi e le violenze al paesaggio che sulle sponde del lago questa Commissione e altre Commissioni per altre zone, unitamente alla Soprintendenza hanno in questi anni approvato e condiviso, forse per ignoranza, forse per quieto vivere o sottomesse alla volontà di amministrazioni locali che con l’edilizia vogliono far cassa e condizionate dal potere di una committenza ricca, incolta e di gusti pacchiani, pronta magari a regalar soldi, ai Comuni.

E’ necessario quindi vigilare, far sentire la nostra presenza ed essere pronti ad intervenire perché nella disgraziata ipotesi che il Tar respingesse il nostro ricorso, la villa Coccini potrebbe sparire in un solo giorno.

Moltrasio 13 dicembre 2012.

Maurizio Veronelli