lunedì 2 marzo 2015

RENDICONTO DI GESTIONE PER L'ANNO 2014

Ricordo e sintetizzo la situazione nella quale ci trovavamo un anno fa, il 25 febbraio, quando ci siamo riuniti in assemblea.

L' 8 gennaio 14 ci era stato comunicato che in data 20/12/13 il sig. Dal Mas aveva presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR del 2013 con la quale era stato annullato il P.d.R. che prevedeva la demolizione della Villa Coccini.

Alla fine di gennaio 14 venivamo a sapere con la deliberazione n° 9 del 27/01/14 di “Avvio del Procedimento di VAS” che in data 5/11/13 il sig. Dal Mas aveva presentato in Comune un nuovo P.d.R in variante al PGT che riproponeva sostanzialmente il piano annullato e quindi la totale demolizione della Villa e dei suoi annessi. Piano in variante che l'Amministrazione intendeva portare all'approvazione quasi fosse un atto dovuto.

Quindi sono state messe in atto due procedure distinte ed indipendenti per raggiungere lo scopo della demolizione della villa e la costruzione di nuovi edifici.
1 - ricorso in Consiglio di Stato
2 – nuova procedura urbanistica in variante al PGT che ripropone, con una nuova procedura, quanto già previsto con il piano precedente.

Riguardo al Consiglio di Stato l'avv Guerra ha inoltrato in data 21 febbraio 2014 un: “ATTO DI COSTITUZIONE E CONTESTUALE PROPOSIZIONE, IN VIA SUBORDINATA, DI APPELLO INCIDENTALE
chiedendo di: “rigettare il ricorso ex adverso proposto e confermare la sentenza del Tar Lombardia Milano, II sezione, n. 1203, depositata il 9.05.2013.
In via subordinata incidentale: in caso di accoglimento dei motivi del ricorso principale, confermare comunque la sentenza del Tar Lombardia Milano, II sezione, n. 1203, depositata il 9.05.2013, di annullamento degli atti impugnati in primo grado, per i motivi di appello incidentale di cui sopra.”

L'avv. Guerra ci ha recentemente comunicato che l'udienza in Consiglio di Stato per discutere il ricorso è fissata per il 26 maggio 2015.

Riguardo alla nuova procedura di P.d.R. avviata dal Dal Mas e dal Comune con avviso del 10 marzo il Sindaco comunicava ad Italia Nostra ed al Comitato che l'11 aprile si sarebbe svolta la Conferenza per la verifica di assoggettabilità alla VAS, passaggio fondamentale per l'iter della pratica, che la documentazione relativa era consultabile sul sito del Comune e che chiunque per la difesa di interessi diffusi avrebbe potuto presentare osservazioni e proposte.

Italia Nostra il 7 aprile, il Comitato il 9 aprile, sentito l'avv. Guerra, hanno presentato pareri, ampiamente motivati, fermamente contrari sotto il profilo ambientale alla proposta di Piano in questione, rilevandone l'assoluto contrasto con le direttive regionali e provinciali in materia di tutela ambientale e la totale incoerenza con il quadro normativo del PGT recentemente adottato dalla stessa amministrazione.

Il Comitato concludeva il suo parere rilevando come “La variante risulta quindi come una norma del tutto anomala, avulsa dall'insieme normativo del PGT, non dettata da alcuna esigenza di interesse generale, una norma “ad personam” che porterà alla realizzazione di edifici completamente estranei per tipologia, materiali e scelte architettoniche al contesto ...”

In data 7 aprile il Comune comunica che a seguito di una nota, in data 4 aprile, dell'Amministrazione Provinciale con la quale veniva richiesta ulteriore documentazione ai fini dell'espressione del parere, la Conferenza era rinviata a data da destinarsi e quindi sarebbe seguita ulteriore comunicazione di convocazione.

Da allora il Comune non ha più fatto sapere nulla né ha motivato l'interruzione di una procedura di legge della quale non sono stati rispettati i tempi.

L'Amministrazione non ha ritenuto di motivare questa situazione di blocco e dopo 8 mesi ci meraviglia e stupisce che ” l'ulteriore documentazione “ richiesta non sia ancora stata predisposta ed inoltrata all'Amministrazione Provinciale, considerata anche la tempestività e la rapidità con cui solitamente le pratiche relative alla Villa Coccini sono sempre state espletate.

Al fine di conoscere i motivi di questo inspiegabile stallo il 2 febbraio l'avv Guerra ha fatto formale richiesta della documentazione relativa alla VAS e quindi anche della lettera dell'Amministrazione Provinciale del 4 aprile .

Poichè però qualche ente ritiene che l'accesso agli atti sia un diritto del cittadino e non una concessione dell'autorità, dalla Provincia, a semplice richiesta, ho ottenuto, immediatamente copia della sua lettera al Comune di Moltrasio del 4 aprile 2014.

La Provincia dopo aver inquadrato l'intervento: nel contesto lacuale vincolato, in adiacenza al compendio storico della Villa Passalacqua e rilevato come esso rientri nella memoria storica dei luoghi come immagine consolidata, passa ad elencare e riportare in sintesi tutte le norme e i criteri di tutela del PPR Piano paesaggistico Regionale e del PTCP Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale che appaiono in contrasto con il progetto in esame.

La conclusione però non è come potrebbe sembrare logico e inevitabile un parere contrario ma , appunto una richiesta di approfondimenti.

Per tali motivazioni si chiede di fornire gli adeguati approfondimenti sulle scelte progettuali previste in relazione al contesto storico-architettonico-paesaggistico di riferimento ed in particolare sarà opportuno fornire la documentazione contenente.
- le motivazioni della scelta progettuale della demolizione con sostituzione edilizia e della scelta tipologico-compositiva anche attraverso una analisi del costruito esistente che caratterizza lo specifico contesto di pregio in cui si colloca l'intervento,
- i dettagli in merito alle scelte materiche, cromatiche e dimensionali,
- una simulazione dell'inserimento ambientale che individui i caratteri estetici e percettivi dell'intervento in relazione al contesto ( renderinge/o rappresentazione fotografica).

A ben vedere si tratta comunque di una richiesta di documentazione e soprattutto di motivazioni molto impegnativa e difficile da esaudire in presenza di un progetto assolutamente indifferente e avulso dal contesto storico ambientale in cui vorrebbe collocarsi.

La nota della Provincia chiede tra l'altro di dimostrare come la sostituzione edilizia sia migliorativa dell'ambiente attuale.
Potremmo affermare che è un'impresa impossibile, ma questo lo diciamo noi.

Stupisce che chi quel progetto l'ha portato avanti con tenacia non si sia affrettato a tentare di dimostrarene comunque la validita e la coerenza con le norme.

Forse é probabile che, prima di aderire alle richieste della Provincia, il proprietario abbia deciso di attendere l'esito del giudizio in Consiglio di Stato e che quindi il Comune si sia allineato a questa volontà.

Il consiglio direttivo del Comitato si è riunito quattro volte per seguire l'evolversi della situazione ed adottare le necessarie azioni:
14 febbraio 2014 in preparazione dell'assemblea 2013
8 aprile 2014 per la predisposizione del parere per conferenza di VAS
4 giugno 2014 per la nomina a consigliere di Chino Peverelli in sostituzione del dimissionario Alberto Donegani che, essendosi candidato a Sindaco nelle elezioni amministrative, aveva ritenuto corretto rassegnare le dimissioni assicurando comunque di rimanere convinto sostenitore del Comitato.

Si allega come parte integrante del presente rendiconto di gestione la relazione del rendiconto economico per l'anno 2014.

11 febbraio 2015 in preparazione di questa assemblea.
Moltrasio 27 febbraio 2015

Il presidente del Comitato
arch. Maurizio Veronelli

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